Un grande amore nato 66 anni fa con i suoi primi cuori blucerchiati, una fede tramandata poi a figli e nipoti, ma capace di conquistarti anche senza conoscere la squadra del proprio papà, basta vederla giocare in campo, oppure ammirare quella casacca nelle figurine.
L’Amore con la A maiuscola, dopo tanti anni, non conosce mai la parola routine, è ancora in grado di sorprendere, emozionare, trasmettere emozioni uniche e talvolta far soffrire e disperare i propri innamorati.
Gli ultimi 3 anni la dimostrazione è stata estrema con un’altalena di gioie immense con Il quarto posto, la colonna sonora della Champions e un’incredibile promozione e atroci sofferenze con un sogno spezzato nei secondi finali e una clamorosa retrocessione.
Dopo 66 anni la Sampdoria ci fa ancora perdere la testa, come fosse il primo giorno, il giorno nel quale l’abbiamo conosciuta e siamo rimasti stregati da quel fascino indescrivibile, misterioso e inimitabile.
Un amore reciproco, corrisposto, vivo come non mai, lo dicono i nostri cuori, è il messaggio del suo dna.
Auguri Signorina del ’46…